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D. 29/03/2006 n. 86

1. Saronno sud: contestualmente alla redazione del progetto esecutivo, dovrà essere elaborato, a cura del proponente, un documento di approfondimento della fattibilità della connessione funzionale «lato Milano » da Saronno Sud con la linea comprensoriale Saronno - Milano; in relazione alla fermata, il progetto esecutivo dovrà ottimizzare i percorsi e le funzioni di interscambio ferro-ferro e ferro-gomma.

2. Ceriano Laghetto - Solaro: l'area annessa alla stazione e la strada di accesso dovranno essere completamente attrezzate e dotate di adeguata illuminazione esterna.

3. In comune di Ceriano Laghetto per le aree «sensibili» interessate dalle 2 stazioni e dalle aree di parcheggio di via I Maggio nonchè il sottopasso ciclopedonale della stessa via I Maggio il progetto esecutivo dovrà prevedere un sistema di video sorveglianza, previo accordo con la società FNME e l'Amministrazione comunale con cui verranno definite le modalità di gestione degli impianti;

4. Cesano Maderno - Groane: a livello di dettaglio si prescrive che il servoscala previsto in progetto sia sostituito da un ascensore, la cui gestione sarà concordata tra l'Amministrazione comunale e la società FNME, previo accordi specifici; in via generale si richiede che, nell'ambito della procedura tecnicoamministrativa successiva all'approvazione del definitivo, sia garantita un'adeguata flessibilità del progetto tale da assecondare, ferme restando le quantità economiche in gioco, le tendenze in atto a livello territoriale ed assicurare la migliore e più efficiente interfaccia nel rapporto ferrovia - nuovo ambiente urbano. Questo con riferimento, in modo particolare, all'area SNIA, oggetto di una proposta di Piano Integrato di Intervento, per la quale sono previsti importanti cambiamenti, tali da creare un vero e proprio polo urbano, nei confronti del quale la ferrovia dovrà interfacciarsi mediante la prevista fermata.

3. Interscambi:

1. Cesano Maderno - Groane: nel progetto esecutivo dovrà essere invertito lo schema di accesso/uscita del parcheggio presso la fermata di Cesano Groane; dovrà inoltre essere prevista la realizzazione della segnaletica sia orizzontale sia verticale da codice della strada.

2. Seveso: dovrà essere salvaguardato il tracciato esistente della «roggia Troversi» a ridosso del parcheggio al servizio della nuova stazione di Seveso. Inoltre, si dovrà mitigare l'impatto ambientale del parcheggio con piantumazioni di medio - alto fusto.

3. Cantieri.

1. Si dettaglino le modalità e i punti di allacciamento alla fognatura, le caratteristiche dei sistemi di drenaggio delle acque provenienti dai piazzali e le modalità di raccolta, gestione e restituzione delle stesse.

2. Si verifichi l'esatta interferenza delle aree di cantiere con le fasce di rispetto dei due pozzi idropotabili collocati nel territorio di Saronno (cod. PO012119NU0011 e 12).

3. Si specifichino le modalità di ripristino delle aree destinate a cantiere e le relative tempistiche.

4. Il monitoraggio delle emissioni acustiche, correttamente previsto contestualmente al fronte di avanzamento lavori, dovrà essere finalizzato alla caratterizzazione delle lavorazioni presenti e del traffico indotto.

5. Per le lavorazioni più rumorose, qualora i dispositivi di mitigazione non siano sufficienti a garantire il rispetto dei limiti, sarà possibile richiedere deroghe ai sensi dell'art. 8 della l.r 13/2001, concordando con i Comuni

- in base alle caratteristiche delle aree interessate - i limiti di rumorosità da rispettare e gli orari in cui svolgere tali lavorazioni e provvedendo ad informare la popolazione.

6. Si preveda il ripristino entro la fine dei lavori di tutte le aree di cantiere e delle superfici naturali manomesse e non interessate da trasformazioni definitive previste dal progetto.

7. Si dovrà porre attenzione al carico generato sulla viabilità locale, e quindi alla minimizzazione degli impatti, soprattutto mediante una opportuna scelta e verifica - in accordo con i Comuni - degli itinerari dei mezzi d'opera.

4. Ambiente idrico, suolo e sottosuolo.

1. Dalla relazione di compatibilità idraulica si rileva che il franco minimo dell'attraversamento ferroviario sul torrente Cisnara risulta pari a 0,42 m; in sede di redazione del progetto esecutivo dovranno essere effettuati i necessari approfondimenti di indagine al fine di pervenire ad una soluzione progettuale tale da garantire il franco minimo di 1,00 m stabilito dalla Direttiva dell'Autorità di Bacino del Fiume Po dell'11 maggio 1999.

2. Dettagliare il sistema di raccolta e allontanamento delle acque meteoriche previsto per la SP133.

3. In corrispondenza delle zone di rispetto dei pozzi intercettate si evitino tutte le attività previste dall'art. 21, comma 5, del decreto legislativo n. 152/99 e si rispettino tutte le disposizioni contenute nel documento «Direttive per la disciplina delle attività all'interno delle zone di rispetto », approvato con d.g.r. 10 aprile 2003 n. 7/12693.

4. Per le aree di via Groane e «ex SNIA Fibre» in Cesano Maderno, «ex ACNA» e «serbatoi Nylstar» le attività cantieristiche siano tali da non pregiudicare in alcun modo gli interventi di bonifica previsti, nè la funzionalità dei presidi di monitoraggio; qualora le ubicazioni di tali presidi risultino incompatibili con la realizzazione dell'opera ferroviaria, questi dovranno essere ricollocati e sostituiti con altri di pari caratteristiche tecniche.Tutte le attività di scavo e sbancamento prossime a tali aree siano preventivamente comunicate agli organi di controllo.

5. L'intervento dovrà risultare compatibile con quanto disposto dagli studi geologici redatti ai sensi della l.r. n. 41/1997 per le aree in esame.

6. Qualora il pietrisco amiantifero contenga fibre di amianto in quantità inferiori ai limiti di legge, si destinino le risorse preventivate per il suo smaltimento quale rifiuto pericoloso alla realizzazione di ulteriori opere di mitigazione ambientale.

7. La pavimentazione dei posti auto dovrà garantire la tutela della falde e del sottosuolo.

8. In fase di cantiere dovranno essere attivate tutte le procedure atte alla salvaguardia delle acque di falda nei confronti di accidentali sversamenti di sostanze inquinanti sul suolo e/o nel sottosuolo e disciplinare l'emungimento e lo scarico delle acque provenienti dalla falda subsuperficiale, qualora ne sia previsto l'aggottamento.

5. Ecosistemi e valutazione di incidenza sul SIC «Boschi delle Groane».

1. Per la realizzazione di sottopassaggi faunistici si prevedano tombotti quadrati 50 \times 50 cm in c.a. o quantomeno tubi circolari aventi diametro minimo di 60 cm. Inoltre, in sede di progettazione esecutiva dovrà essere definita con maggiore dettaglio l'ubicazione di tali passaggi a seguito dei risultati del previsto monitoraggio faunistico ed in funzione delle opere di riforestazione previste e concordate con l'Ente Parco.

2. In merito agli attraversamenti ecologici in quota per piccoli mammiferi arboricoli, si prescrive la messa a dimora di rampicanti di specie autoctone che vadano a ricoprire la rete metallica sospesa, al fine di rendere più agevole il passaggio degli animali. Inoltre, risulta necessario realizzare un collegamento tra la rete metallica sopracitata e i rami degli alberi circostanti, mediante apposite reti di juta, per massimizzare la funzionalità della rete ecologica.

3. Il programma di monitoraggio faunistico preveda la verifica dell'efficacia dei sistemi di permeabilità sopraccitati.

4. Si assicuri la realizzazione delle necessarie opere di manutenzione per garantire nel tempo una durevole funzionalità. Le modalità di gestione e manutenzione delle opere dovranno essere definite nell'ambito di specifiche convenzioni con gli Enti locali, in particolare con il Consorzio del Parco delle Groane.

5. In riferimento alla realizzazione di barriere fonoassorbenti, si raccomanda l'utilizzo di biomuri o di pannelli in legno; la scelta della tipologia da adottare dovrà essere effettuata d'intesa con gli Enti Locali e gli Enti Parco territorialmente interessati. Qualora risulti indispensabile il posizionamento di pannelli o finestre trasparenti, si prescrive l'apposizione di sagome di tipo «falco» da collocarsi con densità utile allo scopo (alla distanza di 10 cm circa l'una dall'altra) per evitare la mortalità da impatto dell'avifauna contro tali strutture.

6. Per quanto concerne la progettazione delle mitigazioni, si raccomanda di utilizzare specie autoctone provenienti da genotipi locali (per evitare l'inquinamento genetico delle popolazioni presenti), utilizzando le tecniche di ingegneria naturalistica (D.G.R. n. VI/48740 del 29 febbraio 2000), di reperire le sementi al Centro regionale flora autoctona presso il Parco regionale del Monte Barro e/o la Fondazione Minoprio e di attenersi, per la scelta delle specie, a quanto richiesto dal Parco delle Groane.

7. Negli ambiti paesisticamente sensibili e nelle aree di compensazione ambientale l'attività di riqualificazione vegetazionale dovrà essere attivata al massimo entro un anno dall'inizio della fase di cantierizzazione.

8. Al fine di limitare gli impatti dovuti alle attività di cantiere, si prescrive di non eseguire all'interno del SIC lavorazioni con emissione di rumori significativi durante i periodi di massima attività della fauna selvatica (alba e tramonto), concentrando pertanto le lavorazioni all'interno di una fascia temporale compresa tra le ore 7,00 e le ore 19,00 in periodo estivo, ore 17,00 in periodo invernale. Dette precauzioni devono essere rigorosamente rispettate nel periodo di riproduzione della fauna (marzo

-luglio).

6. Rumore e vibrazioni.

1. Con riferimento al piano di monitoraggio presentato, si ritiene necessario rivedere ed incrementare le postazioni di misura considerate per la fase ante-operam e in particolare: prevedere dei punti di rilievo a Saronno presso la via Don Sturzo (edificio n. 218), interessata dal tracciato in variante; definire altri punti di misura a sostituzione/integrazione dei due previsti in Comune di Solaro e Ceriano Laghetto (edifici nn. 86 e 164), interessati da opere viabilistiche e non significativi per un confronto ante-post operam.

2. Dovrà essere avviato un monitoraggio post operam, specificamente finalizzato a valutare l'efficacia delle misure di mitigazione e, se necessario, a progettarne ulteriori qualora le condizioni di esercizio evolvessero verso scenari più gravosi, che possano far presumere un incre- mento delle emissioni sonore rispetto allo scenario di breve periodo utilizzato per il dimensionamento delle misure mitigative.

3. In merito alla selezione dei punti di monitoraggio post operam, si prescrive che questi coincidano, per quanto possibile, con quelli individuati per la caratterizzazione ante operam e che: in Comune di Saronno si sostituisca il punto scelto con l'edificio n. 218; in Comune di Ceriano Laghetto si sostituisca l'edificio n. 176 con il n. 164, per il quale è previsto il rilievo ante operam; in Comune di Cesano Maderno si prevedano punti di misura in corrispondenza degli edifici residenziali di recente edificazione; in Comune di Seveso si integrino i punti di misura con almeno un recettore da individuarsi tra gli edifici a ridosso del sedime ferroviario; in Comune di Seregno si integrino i due punti di misura previsti con almeno un ulteriore recettore individuato tra gli edifici di recente edificazione a ridosso del sedime ferroviario.

4. Dovranno essere monitorate le condizioni di esercizio e definite procedure che prevedano l'attivazione di fasi di monitoraggio acustico «su condizione», cioè sulla base dei dati di esercizio che evidenzino evoluzioni verso scenari di traffico più gravosi.

5. Il proponente dovrà garantire la manutenzione delle opere di mitigazione provvedendo a sostituire le parti deteriorate o danneggiate con altre di prestazioni non inferiori, in modo da assicurare il perdurare nel tempo dell'azione mitigante.

6. Relativamente all'impatto da vibrazioni, dovranno essere definiti i tratti del tracciato in corrispondenza dei quali è prevista la collocazione del materassino sotto-ballast indicandone le progressive.

 

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